Oreste Bevelli
Palermo

Vivo a Palermo dove sono nato. Come tutti i palermitani amo e odio la mia città. Dopo università e lavoro adesso studio batteria jazz. Ho scritto e scrivo, parlo e mi piace ascoltare senza interrompere. Viaggiare mi piace, basta che il viaggio non duri oltre i venti giorni. Mi dovrei descrivere ma ho difficoltà a selezionare la parte di me che più potrebbe essere di vostro gradimento e perciò, a parte la descrizione fisica, che è quella che è, vorrei soltanto segnalarvi il fatto che le mie qualità hanno una scadenza. Esse infatti mutano ogni quarantotto ore e pertanto occorre aspettare a domani. La mia rubrica è Disaccordi in Scala Minore.

Marta Borroni
Forte Dei Marmi

L’infanzia e i primi anni della giovinezza trascorrono tra sogni di fantasia e valigie pieni di colori attraverso un luogo e l’altro dell’Italia, permettendomi di scoprire realtà diverse fra loro e facendomi apprezzare la moltitudine di bellezze presenti nel nostro Bel Paese.
Tra canzoni e bambole, pitture di tela e di unghie rosse, e ricette che mia madre mi tramanda con passione, ben presto capisco che la mia indole maggiore è sempre e soprattutto la scrittura.
Pagine scritte, temi e blocchi che ancora oggi custodisco nei miei armadi, diventa così speranza concreta  la mia voglia di diventare scrittrice, nel miscuglio di un carattere esuberante e timido allo stesso tempo, vivo anni di adolescenza fra voglie e paure verso la scrittura.

Funambola di tempo mi divido tra il lavoro della mia azienda e quello della mia scrittura; cucino tantissimo e in modo appassionato e assaporo con piacere il buon cibo e il buon vino.
Continuo ad essere timida ed esuberante insieme, con armadi pieni di fogli di carta e sogni e ricette.
Non ho ancora smesso di sognare ed essere romantica, ma soprattutto non smetto mai di scrivere.
Con facciunsalto.it è la prima volta che mi cimento nella scrittura di un editoriale, mi trovate tra un salto e l’altro, con la mia esperta inesperienza, alla rubrica Appuntamenti Quotidiani.

Simona Pastorella
Grottaminarda

Venuta al mondo il 30 settembre 1993 e cresciuta nella bassa Irpinia. L’unica cosa che sapeva fare bene a scuola era scrivere. A 8 anni ha pubblicato il primo giornalino di famiglia e sua mamma ha giurato di averlo letto. Studia e si laurea a Napoli. Da grande vuole scrivere un libro, trovare qualcuno che lo legga per poi passare la vita a fare le ospitate in libreria.

Michele Maria Genna
Marsala

La mia anima è di statura medio piccola, capelli castano scuri e barba folta quanto basta. L’aspetto non conta, dicono; io credo il contrario. Se la mia anima fosse cicciosa, non sarei quello che sono. Probabilmente avrei altre idee: grilli cicciosi nella testa. Invece ho solo grilli di statura medio piccola e con la barba folta: grilli stonati che si credono cicale canterine, naturalmente. Non ho mai veramente creduto e praticato quelle fedi e liturgie che sostengono dogmi come “la reale esistenza del corpo”. Mi sono sempre apparse solo leggende adatte per i semplicioni di ogni epoca ed età. Vivo laicamente l’evidenza contraria.

Anna Quatraro
Padova

È nata a Padova, dove risiede. Negli ultimi anni, ha vissuto a Roma, Forlì, Bologna e Parigi. Da piccola, ha passato ore in bagno a leggere e per osmosi, ha sviluppato una forma compulsiva di grafomania, curata su quaderni, taccuini, e foglietti sparsi. Molte le autrici che hanno indirizzato il suo amore per la scrittura, fra tutte Alice Munro e Virginia Woolf.

Pasquale Vitagliano
Puglia

Poeta solitario, critico irregolare, giornalista per passione.

Maria Clara Valenti
Bogotà/Palermo

La mia ascendenza è perfetta come materia prima per battute semplici e spicce. Sono per metà siciliana e per metà colombiana e anche se a leggerla la notizia può sembrare quasi come una tragedia, da qualsiasi punto la si guardi l’accoppiata è vincente: sono sempre stata presa per i fondelli, senza distinzione di razza. Oggi vivo in Val di Susa e sono un’architetta precaria ma ottimista. Vengo soltanto occasionalmente disturbata dai dejavù di un paese che ricordo e che non vedo da molti anni ormai. Ho imparato col tempo a curare la sensazione di vivere sempre come sradicata e le terapie si chiamano : yoga, libri, camminare, scrivere e canticchiare orgogliosamente “home is wherever I’m with you”.

Adele Musso
Palermo

Classe 1967, sono affetta da una patologia benigna, ma incurabile, per la lettura, il disegno e la scrittura. Vivo a Bagheria, cittadina di eccellenze migrate e mostri settecenteschi. Qui si respira arte, gelsomini e anche altro. Nel 2013 ci provo e pubblico la silloge poetica “Altera diva”: eh sì, qualche mania di grandezza ce l’ho anch’io. Credo nel potere taumaturgico dei racconti brevi. “Non lasciatevi ingannare, che è poco la vita. Bevetela a grandi sorsi, non vi sarà bastata quando la dovrete lasciare”.

Cristina Armato
Palermo

Vado matta per collane e foto, dice mio figlio. Adoro il cibo e curiosare delle cose umane, aggiungo io. Resterei spesso impigliata in fastidiose malinconie se non fosse più divertente riderne. Sarà che questo sole siciliano alla fine mi da sempre il buonumore… Cerco parole rassicuranti come more in mezzo alle spine… inevitabili come sacchetti per il mal d’aria… tonificanti come canzoncine sotto la doccia.

Matteo Bassioni
Parma

Sono nato nell’autunno del 1982 e a quanto pare in quei giorni spuntavano più bombe che funghi. Sono originario della Lunigiana, dove ci sono tanti funghi, ma poche bombe e quelle poche sono di riso. Vivo a Parma, non sbarco il lunario e mi rilasso girando a zonzo per l’appennino in cerca di megalopoli da quattro abitanti (dato riferito al 2013, può essere che siano rimasti in 3 perché uno non se la passava benissimo). Ho fatto tante cose in questi 31 anni, ma niente guerre né corride, perciò dubito che Hemingway mi avrebbe piazzato in un romanzo. Nemmeno Kerouac, comunque. Magari Pratolini. Ecco, Pratolini si. Ciao. La mia rubrica è And the radio plays, fateci un salto!

Anna Bertini
Monaco

Tra la Toscana e la Baviera, passando per l’Africa, dove ha trascorso tre mesi per adottare sua figlia Nathalie, ma anche per Torino e New York. Gli unici panorami che sono rimasti sempre immutati sono quelli: musica e scrittura. I percorsi ha preferito renderli incongrui, per dirla con le parole di qualcuno a cui deve molto, Antonio Tabucchi. Qualche volta è ripassata anche dal via, ha messo qualche casa, soprattutto però è stata in viaggio. Si è occupata delle carriere di musicisti per lungo tempo e dell’organizzazione di eventi musicali, è stata una magnifica opportunità per non doversi occupare seriamente di sè.

Matilde Cianci
Nuova Delhi

Lavora per anni nel mondo del marketing e della comunicazione facendo la pendolare tra Roma, Milano e Latina. A un certo punto il pendolarismo diventa esagerato quindi molla tutto e segue il suo cuore che nel frattempo si era già trasferito 5.917,22 chilometri lontano, in quel di Nuova Delhi.
E ora, in quel di Nuova Delhi, cerca di capire perché quando chiama l’ elettricista arrivi sempre e solo il cugino che però fa l’idraulico. Non capendolo, protesta attraverso il suo blog www.anidridesolforosa.wordpress.com 
Vive con la sua metà migliore, con un gatto e ospita diverse scimmie in terrazzo.
Non si annoia mai.

Angela Cimmino
Lisbona

Si diletta a trovare della bellezza più o meno nascosta nella routine. Si perde facilmente in colori, sapori e note. Ama scoprire quanti e quali diversità ci rendono tutti uguali. Le piace pensare che le parole possano curare un cuore e le distanze. Le piacciono i biglietti di sola andata, ma ha capito che la parte più bella sono sempre i ritorni.

Francesco Colonna
Firenze

Immigrato di lungo corso, fiorentino di complemento, meridionale effettivo per nascita e famiglia (Bari). Nato il 3 luglio del vicino e lontano 1947. scrive da 40 anni, prima su giornali locali, poi la radio, la tv (quando erano fuori legge), quindi la Nazione per più lustri, quindi con un salto logico assessore a Firenze per cinque anni. Poi presidente di una società comunale per l’assistenza ai senza tetto (due anni). Quindi breve ritorno e fine con La Nazione. Collaborazione (fondi e commenti) sul dorso fiorentino del Corriere della Sera. Allo stato all’interno di produzioni cinematografiche: prima collaborazione alla produzione di un film sul Neorealismo presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia. E domani, per dirla con Rossella, è un altro giorno e si vedrà.

Chiara Coppola
Napoli

Visita la mia pagina autore

Conoscere culture differenti è la cosa che ama di più al mondo. Letteratura, tramonti, sorrisi, treni, lingue o fiori, non importa come: assaggia, ammira, legge e scrive. Ci ha raccontato dei cieli spagnoli del suo Erasmus a Barcellona nella rubrica Bombillas de luz, e ogni martedì ci insegna le nuove parole dell’Italiano in Scritto&Parlato.

Ramona Corrado
Belluno

Sono nata a Lecce ma abito in Veneto da abbastanza tempo per ritrovarmi piuttosto confusa sulla mia vera natura e per confondere i dialetti. Avendo sangue sia del Nord che del Sud, preferisco dire di me che mi sono presa il meglio da entrambi i luoghi. Tanto amo sia il mare che le montagne. Di professione sono infermiera, quanto di più terrestre e razionale ci sia, ma ho l’hobby della scrittura e della lettura da sempre. Ho anche vinto qualche premio letterario qua e là e pubblicato racconti a destra e a manca. Nel maggio 2012 ho pubblicato il mio primo libro, un ebook dal titolo Un golfino blu racconta, edito da Abel books editore, e nel 2015 il secondo, una raccolta di racconti in ebook dal titolo Tela di ragno, edito da Meligrana Editore. Dopo Amarcord e Umanimalia la mia rubrica ora è Alla finestra: fateci un salto! 

Chiara Daffini
Brescia

Nel 1988 sono arrivata al mondo. Anzi, siamo arrivate in due. Io e la mia sorella gemella, Rosa. Già il fatto che lo metta nella prima riga della mia autobiografia può farvi intuire la portata di questo noi anziché io. Per anni ho cercato di definire i confini di Chiara-e-basta, confrontandomi e combattendo però con tutto ciò che Chiara non era. Così ho maturato non solo ambizione, ma anche competizione, non solo confronto ma anche scontro. Il non sapermi fare gli affari miei, d’altronde, mi ha portata alla fine a trovarmi. Fate bene attenzione: non ri-trovarmi, perché non mi ero mai persa – o almeno non avevo niente da perdere -, non a trovare la strada, perché quella, per fortuna, non l’ho ancora imboccata. Preferisco i sentierini e le passeggiate per ficcanasare il mondo, quelle in cui – credetemi, mi è successo davvero – sbatti contro un palo perché, anziché guardare davanti a te, sbirci che cosa accade all’interno di una stanza che dà sulla via. Che volevo scrivere l’ho capito a 8 anni, quando facevo anche per Rosa i pensierini assegnati dalla maestra. E non l’ho capito perché scrivevo per due (non ero mica scema: lei mi faceva i compiti di matematica), ma perché riuscivo, almeno sulla carta, a pensare con la mente di qualcun altro. Troppo facile, direte voi: era la tua gemella. Sì, ma ogni personaggio non è in fondo un gemello vicino o lontano, che ha qualcosa di identico e qualcosa di opposto all’autore che gli dà vita? Liceo linguistico, laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione, master biennale in giornalismo, collaboratrice del Giornale di Brescia.

Claudia Fabbricatore
Napoli

Claudia Fabbricatore è nata in un caldo giorno di novembre del non troppo lontano 1990, vive oggi tra la Campania e l’Abruzzo. Trascorre il suo tempo libero a bere caffè, leggere libri e ascoltare musica, e se queste cose le fa insieme ha dichiarato pubblicamente di raggiungere il nirvana. Non ha ancora incontrato una pizza che non le piaccia e adora quando le fanno i complimenti per la sua cucina. Ha un debole inspiegabile per le commedie che finiscono bene, le giacche colorate e per i video di capre che urlano come uomini. Finissima estimatrice di web e tv trash, la potete seguire su facciunsalto.it nella sua rubrica musicale Stop&Rewind, fateci un salto!

Maria Ferrante Savignano
Palermo

Prendi il piacere del “fare” e uniscilo all’amore per la gente. Aggiungi una manciata di relazioni e mescola insieme a una presa di speranza. Riscalda col calore dei sorrisi. Unisci ora la passione per i figli, il lavoro, il mare e amalgama il tutto, lentamente, al Requiem di Mozart. Spolvera con abbondante condivisione e assaporane tutta la parte buona.

Laura Gagliardi
Boston

Laura, per gli amici Lora o Lau, nata e cresciuta in Italia, poi adottata dagli Stati Uniti d’America,  un’introversa sulla trentina alla ricerca della pietra filosofale. Promotrice di un progetto chiamato leave1sign, sta cercando anche lei di lasciare il suo segno nel mondo, facendosi ispirare dalla musica, lo yoga, la filosofia cruelty-free, i libri, i suoi hobby artistici, gli animali, gli elementi naturali, e quando sono veramente pazzi come lei, dagli esseri umani.

Le sue raccolte sono “C’erO una volta in America”,”Ozzienotes”,”Caosferica-mente” e la rubrica corrente ”L’Aleph in cantina”, fateci un salto!

Martina Greco
Roma

Un mattino d’autunno del 1985 sono nata, e già questo è un dettaglio importante. Sì, perché non era scontato, non era calcolato che nascessi e la cosa ha portato uno scompiglio non indifferente nelle vite di chi mi accoglieva. Mi sono salvata nella cosiddetta “zona Cesarini”, e questa è rimasta una costante della mia vita. Quando tutti mi danno per spacciata, come l’araba fenice mi risollevo dalle mie stesse ceneri. Vabbè, facciamo più un pulcino. Da questo primo benvenuto alla vita, ho mutuato un amore testardo per le cause perse, i castelli in aria e i cassetti, ma solo se pieni di sogni.

Annalisa Insardà
Reggio Calabria

Annalisa Insardà è italiana tendente al calabrese. Quarta di quattro figli, trascorre l’infanzia e l’adolescenza… senza mai passare all’età adulta per mancanti margini di crescita. È attrice e docente di recitazione. Prima di essere docente è stata allieva. Prima di essere attrice non lo era. Non sa fare rifornimento al distributore automatico (perché se è automatico dovrà pure pensarci lui, no?) e sua nonna ha una badante ucraina con problemi di rinnovo del passaporto. C’è da dire però che nessuno l’ha mai incontrata (a lei, non alla badante!), non esistono dunque testimonianze su avvenuti avvistamenti. E’ gettonata pertanto l’ipotesi che in realtà la Insardà non esista, ma sia solo l’eterea proiezione di apatici poco pratici, epatici causa medici, fonici con le cimici e comici cori angelici. Le sue rubriche sono Insardevoli diari e Insardevoli voli, fateci un salto!

Leyla Khalil
Padova

Leyla Khalil, classe ’91. Italo-libanese, scrittrice e mediatrice linguistica, ha operato nel campo dell’accoglienza e assistenza migranti e scoperto per caso che è il lavoro che vuole fare da grande. Ha vinto il Premio Slow Food-Terra Madre del concorso Lingua Madre e da quel momento ha iniziato ad approfondire le tematiche di cibo, culture, integrazione. Ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo, “Piani di fuga” (Ed. Ensemble) ordinabile in tutta Italia e online su Amazon e simili, ma già sta alle prese con nuovi taccuini e penne sparse per la camera. Di tanto in tanto, invece di scrivere, registra la sua voce. Bizzarro, ma se si pensa che il primo romanzo l’ha messo su unendo una sfilza di MMS è anche comprensibile.

Petra Khalil
Roma

Neolaureata in lingue e culture, porta avanti vari interessi che vanno dalla fotografia al flamenco, ma ora non si metterà ad elencarli. Crede nella teoria “Fai le cose che non sei abituato a fare”. Adora strappare un sorriso alle persone. Il suo sogno è di avere un jet pack.

Massimiliano Maccaus
Messina, Napoli

Siciliano d’origine e napoletano d’adozione. Facciunsalto.it è colpa sua, e merito di tutti gli altri. Ha diverse vite precedenti, tutte vissute sotto il segno della curiosità. Non si fida quasi mai di quello che gli viene detto. Fanatico della libertà, che non è star sopra un albero, e neanche il volo di un moscone. Amici pochi, ma buoni. Nemici, mai.

Arianna Marin
Stoccolma

Professione viaggiatrice. Anzi traslocatrice, visto che nei paesi in cui viaggia ci si sistema proprio. Ama il Medioriente e il Sudamerica, ma il resto del mondo non le dispiace affatto. Il filo in valigia non manca mai, casomai perdesse la strada di casa! La mia rubrica è Biglietto di sola andata, fateci un salto!

Antonio Messina
Napoli

Ritengo la narrazione uno dei piaceri più appaganti della vita. Amo le auto, da sempre. Il primo giocattolo che mi ha calmato da neonato è stato un modellino in latta. Adoro scrivere delle quattro ruote. Adoro scrivere in generale. Ci metto anima, istinto, ritmo e passione.

Basilio Milatos
Palermo

46 anni, figlio di due isole, la Sicilia e Cefalonia, innamorato (perso!) della vita, del mare e di un sacco di altre cose. In ordine sparso: le mie tre bambine, le parole e i pensieri, il Palermo Calcio, la buona tavola (e si vede…), viaggiare, le canzoni del Liga, di Battisti e Mogol e molto altro. La chiave di tutto, però, sono sempre loro: le emozioni. Da vivere, da raccontare, da tirar fuori.

Federico Mosca
Palermo
Sono nato nel mondo il 25 Agosto 1993. Sono annoiato, per fortuna. Cerco con fare sfibrante, se trovo fingo di non aver visto. Non credo a ciò che faccio, dico o scrivo, ma ci provo davvero. Nei miei giorni ho studiato e studio inespressioni ed espressioni del corpo, la danza e la biomeccanica, della voce, il canto e la dizione, della parola, la filologia e la scrittura. Odio e amo il pensiero. Sto cercando di diventare brutto.
Francesca Pace
Napoli

Francesca è una tarantella. Non sta ferma un attimo. Sarà il mare, il Vesuvio, il sole, il sale e il pepe ma è una che non si arrende mai! A seconda delle esigenze diventa una community manager, una cake designer o una raccontastorie! La sua rubrica è Ma non era un cupcake? Fateci un salto! 

Silvia Pasqual
Jesolo, Venezia

Ama unire la passione della fotografia a quella del viaggio, cercando di cogliere con i suoi scatti attimi di vita, espressioni e vari aspetti delle culture che incontra.

Anna Patti
Palermo

Vivo in Sicilia tra il sole e i miei alunni colorati provenienti da tutti i continenti  e cerco di trasmettere loro i miei ideali e l’amore per la musica. Una passione che mi è stata trasmessa da mio marito. Lui, tenendomi per mano, mi ha condotto alla conoscenza di un  mondo che  continua ad essere presente in ogni momento della mia  vita. Il mio luogo dell’anima è Vienna, lì ritrovo i sapori e la musica che mi appartiene. La frequentazione di cantanti, dei teatri d’opera in Europa, lo studio dei  compositori, la mia attività di presidente di un’associazione culturale che si occupa di musica da vent’anni, mi hanno portato a scrivere di opera lirica per facciunsalto.it alla mia maniera: attraverso i ricordi, l’esperienza e l’amore per il melodramma, cercando di trasmettere e contagiare la mia partecipazione emotiva.

Alessio Pescara
Napoli

Classe ’89, nato a Napoli si lascia abbracciare fin da piccolo dalla musica: tastiere, corde e tamburi risuonano in casa sua ad ogni ora del giorno e della notte. È convinto che la bellezza la si trovi ovunque (tranne nel traffico), e che ci voglia solo lo sguardo giusto per vederla. 

Elisabetta Pinna
Sassari

Copywriter eclettica, a volte confusa, ho un passato dal retrogusto artistico, tra palchi nelle piazze e tv regionali, ma la prima passione rimane la scrittura. Sono mamma, felicemente per caso. Con la maternità ho scoperto nuovi punti di vista, scoperchiando il vecchio concetto di “isolitudine”. Mi definisco sardinentale per l’attaccamento alla mia terra e aver vissuto nella Capitale. La mia rubrica è Il figlio di Eva, fateci un salto!

Stefano Raspa
Amsterdam

Testa tra le nuvole, occhi aperti su quello che lo circonda, scarpe robuste per camminare e mordere il più possibile di questa folle giravolta chiamata mondo. 

Giorgia Tomassini
Roma

Sono Giorgia e sono nata, non è da tutti e forse è l’unica occasione in cui valga la pena arrivare primi, soprattutto se hai la fortuna di nascere nella città eterna. Divoratrice di merendine e cartoni animati ho sognato di diventare balleria, medico e giornalista, ma ho incontrato S.Freud sulla mia personale via di Damasco. Divisa tra l’amore per la psicologia, che si spera prima o poi venga ricambiato, e la passione per le frivolezze della vita in un eterno oscillare tra profondità e Paolo Fox cerco la mia strada e mi godo il viaggio in ottima compagnia.

Paolo Vecchione
Napoli

Paolo Vecchione, classe 1983. Nato a Napoli e cresciuto nella provincia più bassa dell’Irpinia. Napoletano d’adozione. Spirito e cuore. Con poche, bellissime certezze e tanti stupendi dubbi. Giornalista pubblicista. Nomade della vita e delle emozioni. Innamorato delle cose belle, affascinato dalle cose rare. Ho amato, amo e amerò.

Francesca Zelli
Vienna

Romana di adozione, inizia la sua carriera di blogger nel 2001, con un preistorico modem 56k. Nel periodo più nero della sua disoccupazione, acquista un posto nel web raccontando in chiave comica colloqui ed esperienze lavorative, con il nick Missesfits, che è stata una rubrica di facciunsalto. Oggi cura la rubrica sul suo lavoro, Wonder Social Woman, in cui parla del mestiere della Social Media Specialist e altre curiosità del web!

Francesca Marone
Napoli

Napoletana verace come il pomodoro, è saporita ma se la lasci ad ammuffire diventa acida, non ha capito ancora se è avanti negli anni o indietro. Certo è che il tempo in questa vita non le basta perché vuole ricominciare daccapo ogni cosa. Quando è stanca di sentire la sua stessa voce si mette a leggere ed a scrivere.

Marco Aragno
Napoli

Sono nato nell’anno in cui Maradona riscattò le isole Falkland con un gol di mano. Scrivo e della scrittura ho deciso di farne un lavoro. Giornalista pubblicista per portali come meridianonews e retenews24, posso vantarmi di essere uscito dall’anonimato con articoli usciti su Linkiesta.it. Nel tempo libero scrivo poesie per andare in cerca di me stesso. La mia prima opera si chiama Zugunruhe, edita da Lietocolle (2010). Ma il titolo è un bluff: non parlo tedesco. Le mie rubriche sono Terra di mezzo e O tempora o mores fateci un salto!

Valentina Caldarelli
Napoli

Valentina è una trentenne con una smodata passione per l’arte. Ama viaggiare ed entrare in contatto con culture diverse. Adora la musica, il cinema, il teatro e ogni forma d’arte che l’uomo è capace di creare. Avendo fin da piccola una predilezione per le cose belle, forse perché nata a Napoli, una delle città più affascinanti del mondo, è stato inevitabile per lei innamorarsi della storia dell’arte, della musica di Pino Daniele, e dei film di Massimo Troisi e Totò. La sua rubrica è ARTEteca.

Giorgio D’Amato
Palermo

Giorgio D’Amato. Se nasci in Sicilia le cose sono due, o scappi o scrivi un libro sulla mafia. Io scrissi “L’estate che sparavano” (Mesogea, 2012) ricostruzione di un periodo della seconda guerra di mafia in cui i morti cadevano come ciliegie rosse. Nel tempo libero costringo un po’ di gente a credere negli sfoghi narrativi mediante laboratori di scrittura creativa.

Emma Di Lorenzo
Napoli

“Nel profondo della sua anima, Emma aspettava che accadesse qualcosa. Come i marinai naufraghi, rivolgevano uno sguardo disperato alla solitudine della sua vita, nella speranza di scorgere una vela bianca tra le lontane nebbie all’orizzonte…” (Flaubert )

Enrico Geretto
San Stino di Livenza, Venezia

Originario di San Stino di Livenza. Classe ’87. E’ sicuro di una cosa: bisogna avere radici solide, ma così elastiche da farci il giro del mondo. E poi odia chi si definisce artista (soprattutto se non lo è) e chi non ama conoscere i vecchi del paese. Le mie rubriche sono 15 interno 1 (la storia della casa col giardino) e Il buen retiro, fateci un salto!

Marco Girelli
Luang Prabang, Laos

Sono Marco Girelli. La mia patria è il mondo. La mia rubrica, TwoBoysOneTrip, fateci un salto!

Isabella Maffei
Varese

Sono nata a Varese nel 1973,dove vivo tutt’ora.
Fotografa e fotoreporter subacqueo documento e racconto per immagini la natura e l’interazione tra essa e l’uomo.
La mia ambizione è scattare fotografie dinamiche, dove l’osservatore sia catturato e trasportato all’interno dell’immagine.
Subacquea e fotografia: un matrimonio inscindibile. Ogni volta che mi immergo, la mia Nikon è con me, come prolungamento del mio braccio. L’amore per ciò che faccio aumenta di giorno in giorno. Guardare i “giardini di Poseidone” dal mirino della mia reflex è la mia missione. La mia rubrica è Sesto continente, fateci un salto!

Jimmy Milanese
Merano

Laureato in sociologia e ricerca sociale e in linguistica, già Phd student presso la Bradford University e borsista all’Università di Bologna, dove ha maturato esperienza nel campo della formazione delle politiche pubbliche a livello nazionale e comunitario, attualmente insegna italiano presso la Provincia Autonoma di Bolzano e scrive come giornalista pubblicista su diverse testate.

Enrica Rivello
Roma

Ci tiene a dire che non ama leggere le biografie altrui, figuriamoci scrivere la sua, perché è più bello scoprire la vita di una persona da ciò che racconta che da una sequenza di date e titoli. Emigrante col fisico, ma anche col pensiero e con l’anima, si rifugia nello studio per vincere la sua naturale pigrizia intellettuale. Appassionata di archeologia, linguistica e neuroscienze, cerca di conciliare tutto con la sua vera essenza: essere un’insegnante.

Katia Schiavone
Caserta

Una giovane vita mortificata dalle attività ludico-ricreative. Nasco come bambina ignara degli affari terreni, così estranea al mondo da necessitare il confronto e controllo costante con se stessa mediante il sempiterno “diario” (o quella collinetta di fogli imbrattati e disordinati, zelantemente nascosti nei cassetti della scrivania). Cresco dominata dalla musica e da tutti quei pezzi di legno su cui puoi fissare budello sintetico e corde di nylon. Ora il diario serve ad annotare i miei progressi, ma anche le cose che mi rendono debole, dall’amore all’odio. Odio odiare.

Mareva Zoli
Rimini

Pretende di essere sopra la media delle persone ma, in realtà, è una cialtrona. Parla poco. Scrive molto. Legge ovunque. Fa cose e non vede gente.

Marco Papais
Cologne, Germania

“La sua vita è rappresentata da una sfida nella quale si diverte combattendo la noia delle convenzioni e la quotidianità. Pratica l’amore per gli antenati, le migrazioni, le lingue straniere e l’arte culinario, e vorrà raccontarvelo… “. La mia rubrica è La Bibbia e lo scaldabagno, fateci un salto!

Massivus

Massivus ama, tocca, prova, assapora. Nessuna esperienza può essere l’ultima, manca sempre la successiva. Insegue il mondo cercando di non farsi inseguire. Fa l’amore ogni volta. Non è mai sesso. Ama anche solo per una notte riuscendo ad essere sincero. Se non gli si crede vuol dire che si parlano lingue diverse. Scompare ma solo perchè si trova altrove.Se qualcuno prova a riprenderlo scompare per sempre. Massivus ha mille fragilità di cui non fa mistero con chi stima. Massivus sta cercando se stesso.

AdAmo

Ah, se voi sapeste quante volte fui innamorato a questa maniera! – Ma come dunque e di chi? – Ma di nessuno, di un ideale, di colei che vedo nei miei sogni. Fëdor Dostoevskij, “Le notti bianche”

Licantropo

Bright is the moon, high in starlight / Chill in the air, cold as steel tonight / We shift / Call of the wild / Fear in your eyes / It’s later than you realized – (Metallica, Of Wolf And Man, 1991)

Sere Domenici

Sono una docente fieramente terrona D.O.C. Amo scrivere. Totalmente libera di testa, da non confondere con altro. Insomma, non ci provate. Scrivere è come respirare per me; se non scrivo, muoio. Spesso scrivere è stato anche teraupetico. Scrivo di getto, scrivo di qualsiasi cosa colpisca la mia curiosità e fantasia. Scrivo violentemente, perché le parole possano prendere vita e attrarre chi mi legge. Cerco di non annoiare chi avesse voglia di leggermi. Per me hic et nunc, il resto sfumature.
La mia rubrica è Nonchalant, fateci un salto!

Carmine Torchia

E’ uno che scrive canzoni e aforismi, che vuole bene ai poeti, ai cantautori, ai bambini, ai musicisti, ai cani. La sua musica ha in sé poesia, elettricità, chanson, psichedelia, elettronica, musica territoriale e sinfonica. Ha girato, cantato e suonato per strada e nei locali in un viaggio chiamato Piazze d’Italia, un tour di 4 mesi, 9000 km e 130 ore di viaggio. Ha aperto i concerti di S. Rosso, P. Voltarelli, N. Fabi, Eug. Bennato, Moltheni, T. Carotone, A. Chimenti. Premio SIAE e Premio AFI a Musicultura, ha all’attivo due album: Mi pagano per guardare il cielo (Castorone 2008) e Bene. (Rurale/Audioglobe 2013).

Simona Bellocci
Firenze

Scrivere, una passione divenuta professione. Caposervizio di www.intoscana.it e del portale ufficiale del turismo della Regione Toscana www.turismo.intoscana.it mi divido tra comunicazione digitale, radio e tv. Nel frattempo sto scrivendo un libro e una sceneggiatura. La notte non dormo. Chi si ferma è perduto. Già. La mia rubrica è Valigia avida di sogni, fateci un salto!

Roberta “Sakka” Sacchi

SAKKA (Roberta Sacchi) è un’illustratrice e fumettista di Cremona. E’ autrice di “Il Sogno del Minotauro” ed “Eläin” pubblicati da Centro Fumetto Andrea Pazienza con cui collabora da diversi anni come artista e come insegnante di fumetto per ragazzi. Ha partecipato come artista a diverse iniziative ed eventi tra cui Maratona Horror di Centro Fumetto Andrea Pazienza, Futuro Anteriore 2011, MiAmi 2013, Heart 2014 di ArtPort, Sulla Stessa Barca 2015 di Fumettomania. Sarà inoltre illustratrice ospite del Vanita’s Market 2015 a Cremona. FB: Sakka; Qui il mio blog 

Tiziana Livi

Arte, letteratura, scienza e pensiero. Mi sarebbe piaciuto viverne all’insegna, ho tentato di farlo per quanto ho potuto. Ho sempre amato leggere e scrivere. Appena imparai a leggere mio padre cominciò a regalarmi i libri. Il primo fu Pinocchio, me lo ricordo come fosse ieri, meravigliosamente rilegato con figure bellissime. Il mio professore d’italiano per antonomasia, un grande professore, Adelelmo Campana, tempo fa m’incitò a scrivere con queste parole: Scrivi quando i moti del tuo animo ti suggeriscono di scrivere. E così è stato. Tutto qua. La mia rubrica si chiama L’amico immaginario, colui al quale possiamo confidare di noi stessi, parlare degli altri e porgli le domande che ci stanno a cuore. Possiamo trovare in lui anche le risposte, sebbene spesso non ci risponda.

Snoopy

Snoopy sei tu. Sì, proprio tu che ci leggi. E che ogni tanto decidi di inviarci qualcosa di tuo. Lo leggiamo con attenzione e, se ne vale la pena, lo pubblichiamo a firma del cagnolino di Shulz con la passione per la scrittura. Inviaci i tuoi articoli a redazione@facciunsalto.it. Scrivici, facciunsalto è fatto per te, ed anche tuo!

Be One
Vienna

Nasce a Benevento come 3D Animator. Quando non è a una festa o coinvolto in una rissa o sotto un palco, è un docente di grafica 3D. Ha insegnato presso l’accademia del cinema di Cinecittà e ora lavora come freelance. E’ sempre in giro per l’Italia, accompagnato dalla sua fedele scimmia Alfred. La mia rubrica è Cronache alcoliche, fateci un salto!

Penna d’oca

E’ con noi Penna d’Oca, il nostro autore misterioso. Con uno stile personalissimo vi racconterà quel che altri non osano. Chi sarà mai? Dove abita? Ha i baffi? E’ calvo? E’ un geometra? O un avvocato? E se fosse donna? Lo scoprirete? Non certo se non lo seguite con grande attenzione; vedete: Penna d’Oca ama seminare indizi sulla propria identità.

Peppe J. Gallo
Napoli

Cresciuto tra i pescatori di Posillipo, del pescatore gli è rimasta solo l’innata voglia di raccontare storie. Attraverso un video, un fumetto, una macchina da scrivere, un computer, un’armonica, un cartone animato.. non importa! Ciò che conta è raccontare storie sincere.N.B. Alcune storie sono belle, altre fanno un po’ schifo. Ma la vita è così. 

Otello Marcacci
Siena

Non ho certezze. Le ho perdute un po’ per giorno sulle strade che ho attraversato. Ho cavalcato i cavalloni di vento della vita e attraversato tempeste che mi hanno lasciato sulla sabbia gonfio di acqua salata, quasi morto. Ma vivo. Sto cercando di ritrovare i miei sogni. Non ricordo quando li ho persi. Si saranno cacciati da qualche parte, rintanati in un giorno qualsiasi di un qualsiasi mese di uno degli anni della mia vita. Senza loro non ho più grandi pretese. Vorrei solo sedermi e aspettare che l’erba cresca e il vento di primavera porti nuvole che mi facciano sognare. Belle forme che aiutino nei giorni piatti che transitano senza pietà sulla mente e sulla pelle lasciando ogni volta segni indelebili di declino. 

MikiMoz Capuano
Teramo

Eterno dodicenne, Boss della Lobby dei Cazzari e Bambino Indaco. Amo scrivere e ideare, organizzare eventi e godermela. Il mio motto: “nel dubbio, divertiti”.

Francesco Tontoli
Pisa

Francesco Tontoli, campano di origine, pisano di adozione, 58 anni , educatore, sposato con due figli ormai grandi, mi occupo di musica jazz e di poesia da tempo immemorabile, senza peraltro cavarci un buco dal ragno. Ho pubblicato su vari blog letterari poesie e racconti per puro scopo di lucro, ricevendo come compenso sporadiche e benevolenti pacche sulle spalle, e altre poco gradite forme di incoraggiamento. Continuo a pensare che scrivere sia una forma di aberrazione maniacale, nonostante qualcuno abbia cercato di convincermi che per fare conoscere le proprie cose sia meglio un libro che un passaparola, un porta a porta, un tête-à-tête, ecc. So che chi legge queste poche note di profilo personale si aspetta che pronunci prima o poi la parola “facebook”, ma non la pronuncerò. Comunque sono lì, in quel luogo perduto, per una certa forma di desistenza, essendo l’esistenza troppo affollata. Scriverò qui fino a quando non darò davvero noia. La mia rubrica settimanale è Tontoleide, fateci un salto!

Giacomo Sini

Viaggiatore, fotografo ed appassionato di politica sta per finire i suoi studi universitari triennali in scienze sociali, presso la facoltà di scienze politiche a Pisa. Per il postlaurea vuole iscriversi al corso di photojournalism presso la MA university di Londra tramite E-Learning per avere la possibilità di viaggiare. Attivo in politica in un collettivo anarchico nella città in cui vive e vicepresidente dell’associazione “140, familiari vittime della moby prince” viaggia soprattutto in Medioriente ed Asia centrale adorandone le culture e studiandone le tradizioni. Scrive poesie, resoconti di viaggio e fotografa le realtà che incontra cercando di documentare i suoi passi.

Flavio Bacchetta

Agente di commercio a Roma fino al 1992. Fotografo free lance fino al 1994 per quotidiani e periodici. Produttore di cartoline per i Caraibi con le sue foto. Scrive da sempre, pubblicato prima dai giornali caraibici, dal 2010 anche da quotidiani e magazine on line italiani.

Valerio Valentini

Aquilano sradicato, ama il ciclismo (soprattutto guardarlo) e il cinema. Legge, ascolta cantautori e mangia pastasciutta. Quando si accorge che, in effetti, la sua vita è piuttosto banale, cerca qualcuno per una partita di calcetto.

Valentina Furnò

Siciliana d’origine, figlia del mare per vocazione, danza fra i mondi paralleli del suo pensiero, in costante contrasto fra ciò che è, e ciò che vorrebbe essere. Al perenne inseguimento di un sogno – che dal canto suo non sembra voler rincorrere lei – si destreggia con felina agilità fra scartoffie d’ufficio, righe di codice, pensieri e parole. In fremente attesa di ciò che sarà.