Cultura

Non è Roma né Napoli, la stampa estera non ha dubbi: è questa la città italiana da visitare nel 2026

Città più bella
La città più bella d'Italia - (facciunsalto.it)

Riconosciuta dall’UNESCO e celebrata dal The Telegraph, conquista i viaggiatori con arte rinascimentale, eventi e turismo sostenibile

L’Italia continua a essere protagonista assoluta nel panorama turistico internazionale, con mete sempre più apprezzate anche dagli esperti esteri.

In particolare, la città di cui vi parliamo oggi è stata recentemente inserita dal supplemento Travel del quotidiano britannico The Telegraph tra le destinazioni imperdibili per il 2026, ricevendo elogi per la sua ricchezza culturale e per il modello di turismo sostenibile che rappresenta.

Un gioiello rinascimentale da scoprire nel 2026

Secondo gli esperti del The Telegraph, Mantova si configura come una valida alternativa alle più note e spesso sovraffollate città italiane come Roma e Venezia. Definita un “gioiello rinascimentale”, la città lombarda si distingue per la qualità e il valore del suo patrimonio storico e artistico, capace di competere con le grandi capitali del turismo internazionale.

Mantova, centro storico

Mantova celebrata come città più bella d’Italia – (facciunsalto.it)

Tra i principali luoghi di interesse segnalati figurano il celebre Palazzo Ducale, storica residenza della famiglia Gonzaga, noto per i suoi cortili e per gli affreschi di Andrea Mantegna, uno dei maggiori capolavori del Rinascimento italiano. Un altro sito di rilievo è Palazzo Te, monumento simbolo che nel 2026 celebrerà il 500° anniversario dalla sua costruzione, offrendo ai visitatori un’occasione unica per immergersi nell’arte e nell’architettura rinascimentale. Non mancano poi le suggestive Piazza delle Erbe e Piazza Sordello, che raccontano la vita medievale e rinascimentale attraverso i loro scorci e monumenti.

Oltre alla sua bellezza artistica, Mantova è apprezzata come un esempio di turismo sostenibile. Diversamente da molte grandi città europee, che soffrono di sovraffollamento, prezzi elevati e disagi legati all’overtourism, Mantova accoglie i visitatori con semplicità e autenticità, offrendo un’esperienza rilassante e a misura d’uomo.

Il visitatore può godere di una città d’arte senza fretta, muovendosi comodamente a piedi e scoprendo storia e cultura senza l’assillo delle folle. I costi confermano questa accessibilità: il biglietto d’ingresso a musei e attrazioni varia generalmente tra i 12 e i 15 euro. Inoltre, per chi desidera ottimizzare la visita, è possibile acquistare promozioni come la Mantova Sabbioneta Card, che consente di risparmiare sull’accesso a più siti culturali.

Anche l’offerta di alloggi è variata e conveniente, con strutture di buona qualità disponibili a partire da 60-70 euro a notte. Per un soggiorno di più giorni, ad esempio un weekend lungo, la spesa complessiva per persona si aggira tra i 200 e i 400 euro, comprensiva di pernottamento, pasti e visite culturali.

I periodi consigliati per visitare Mantova sono la primavera, in particolare aprile e maggio, e l’autunno, con settembre e ottobre come mesi ideali per evitare il caldo afoso tipico della Pianura Padana durante l’estate. Settembre è anche il momento in cui si tiene il rinomato Festival della Letteratura, evento culturale di rilievo che attira visitatori da tutta Italia e dall’estero.

Mantova è facilmente raggiungibile sia in auto che in aereo. Chi viaggia su strada può utilizzare l’autostrada A22 Modena-Verona-Brennero, con uscite dedicate a Mantova Nord e Mantova Sud. Per chi preferisce l’aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Verona-Villafranca, situato a circa 35 chilometri dal centro città, con collegamenti frequenti e comodi.

Mantova, capoluogo della provincia omonima in Lombardia, conta circa 50.000 abitanti ed è riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2008, insieme alla vicina Sabbioneta. La città si distingue per il suo particolare legame con le acque del fiume Mincio, che la circondano formando un sistema di laghi artificiali che conferiscono a Mantova un aspetto quasi “magico”, come una città sorta dall’acqua.

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