La decisione di Google di interrompere il supporto a Chrome su macOS Monterey impone agli utenti Mac l’aggiornamento del sistema o la scelta di browser alternativi sicuri.
Google Chrome, il browser web più diffuso al mondo, sta per abbandonare il supporto su numerosi computer Apple con sistema operativo macOS Monterey. La notizia, confermata da una recente comunicazione ufficiale del team di sviluppo di Google, solleva preoccupazioni tra gli utenti Mac che utilizzano versioni datate del sistema operativo Apple. Il cambiamento si inserisce nel contesto degli aggiornamenti continui di Chrome, finalizzati a migliorare sicurezza, prestazioni e funzionalità, ma che comportano inevitabilmente l’esclusione dei dispositivi più vecchi da alcune versioni più recenti.
Stop a Google Chrome su Mac con macOS Monterey
Google ha annunciato che a partire dal rilascio di Chrome 150, previsto per l’estate 2026, il browser non sarà più compatibile con i Mac che montano macOS Monterey, ovvero la versione 12 del sistema operativo Apple. Gli aggiornamenti futuri di Chrome, da Chrome 151 in poi, richiederanno obbligatoriamente macOS 13 o versioni successive.
Questa scelta riflette la strategia di Google di garantire che il browser rimanga sempre all’avanguardia in termini di prestazioni, sicurezza e innovazioni. Tuttavia, per gli utenti con Mac che non possono effettuare l’upgrade oltre Monterey, questo significa che non riceveranno più patch di sicurezza né nuovi aggiornamenti funzionali. In pratica, con Chrome 150 apparirà un avviso che segnalerà la fine del supporto, disincentivando l’uso di versioni obsolete.
Google Chrome è apprezzato per la sua velocità e la capacità di adattarsi a diversi dispositivi, offrendo un’esperienza fluida sia su smartphone che su PC. Il browser integra strumenti avanzati per la gestione delle schede, il risparmio energetico e della memoria, e funzioni di sicurezza come la Navigazione Sicura Avanzata e il Controllo Sicurezza, che aiutano a proteggere i dati degli utenti da malware e phishing.
Inoltre, Chrome si distingue per il suo gestore delle password integrato e per la sincronizzazione tra dispositivi, che permette di mantenere preferiti, password e impostazioni aggiornate su più piattaforme. L’aggiornamento automatico ogni quattro settimane garantisce l’accesso tempestivo alle novità e agli interventi di sicurezza, un aspetto cruciale in un panorama digitale sempre più complesso.
Da ultimo, Google sta progressivamente integrando l’intelligenza artificiale nel browser, con funzionalità che migliorano la ricerca e la produttività, confermando la volontà di mantenere Chrome all’avanguardia nel settore.

Google Chrome: cosa sta succedendo? – Facciunsalto.it
Gli utenti Apple che dispongono di Mac non aggiornabili oltre macOS Monterey si trovano quindi davanti a una scelta: continuare a utilizzare Chrome senza aggiornamenti di sicurezza, con rischi crescenti legati a vulnerabilità informatiche, oppure migrare a browser alternativi ancora supportati su questa versione del sistema operativo.
Le opzioni più consigliate sono Safari, il browser nativo di Apple, e Mozilla Firefox, entrambi ancora aggiornati e sicuri su macOS Monterey. Safari è preinstallato su tutti i Mac e offre un’integrazione perfetta con l’ecosistema Apple, mentre Firefox è disponibile gratuitamente e garantisce una buona esperienza di navigazione con attenzione alla privacy e personalizzazione.
Chi decida di proseguire con Chrome, però, dovrà essere consapevole che la mancanza di supporto tecnico e aggiornamenti potrebbe esporre i propri dati a rischi crescenti, soprattutto in caso di nuove vulnerabilità scoperte.
Apple Inc., con sede a Cupertino, è una delle principali aziende tecnologiche mondiali, nota per la continua innovazione nel settore hardware e software. Il sistema operativo macOS è alla base dell’esperienza utente sui Mac e si evolve costantemente per integrarsi con le nuove tecnologie e migliorare sicurezza e prestazioni.
Il passaggio da macOS Monterey a versioni più recenti come macOS Ventura (13) o successive è quindi consigliato non solo per garantire la compatibilità con applicazioni come Google Chrome, ma anche per beneficiare delle nuove funzionalità offerte da Apple, che includono miglioramenti in termini di privacy, efficienza energetica e integrazione con altri dispositivi Apple.
Nell’ultimo anno, Apple ha continuato a rafforzare la propria posizione nel mercato tecnologico globale, con un fatturato nel 2024 che ha superato i 390 miliardi di dollari e una presenza capillare in numerosi paesi, inclusa l’Italia. Questo contesto rafforza l’importanza di mantenere aggiornati i propri dispositivi per sfruttare appieno l’ecosistema Apple.
Non sono mancati segnali di malfunzionamento e rallentamenti da parte degli utenti di Google Chrome, soprattutto su dispositivi più datati o con versioni obsolete del sistema operativo. Segnalazioni diffuse evidenziano problemi come pagine web che non si aggiornano correttamente, blocchi durante il caricamento e schermate bianche, creando un’esperienza di navigazione frustrante.








