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Farmacie, in pochi lo sanno, ma da gennaio puoi fare tutti questi esami diagnostici: la lista dettagliata

Farmacie, in pochi lo sanno, ma da gennaio puoi fare tutti questi esami
Ora puoi fare questi esami in farmacia - facciunsalto.it

Dopo questa fase di rodaggio, che durerà alcuni mesi, il modello verrà progressivamente esteso alle altre regioni italiane.

Da quest’anno le farmacie italiane hanno assunto un ruolo molto più rilevante nel panorama sanitario nazionale. Non più solo punti vendita di farmaci, ma presidi sanitari di prossimità dove è possibile eseguire una vasta gamma di esami diagnostici, inclusi test oncologici e cardiologici, senza doversi spostare in ospedali o laboratori specializzati.

Questo importante passo in avanti è stato reso possibile dall’entrata in vigore del decreto attuativo della riforma dei servizi farmaceutici, che amplia significativamente le prestazioni offerte dalle oltre 19mila farmacie distribuite sul territorio italiano.

L’elenco degli esami diagnostici disponibili in farmacia

Fino al 2025, le farmacie italiane permettevano soltanto l’esecuzione di test di autodiagnosi semplici, come quelli per la glicemia o il colesterolo. Dal primo gennaio 2026, invece, è possibile effettuare esami più complessi e affidabili, utilizzando strumenti certificati e personale qualificato. Tra gli esami disponibili figurano:

  • Analisi ematiche per ormoni
  • Controlli approfonditi della funzionalità renale ed epatica
  • Marker cardiaci per valutare la salute del cuore
  • Test infiammatori
Farmacie, in pochi lo sanno, ma da gennaio puoi fare tutti questi esami

Cosa sapere – facciunsalto.it

  • Screening oncologici rapidi, quali il test del PSA per il tumore alla prostata e gli esami per il carcinoma del colon retto

Questi referti hanno pieno valore clinico e vengono inseriti direttamente nel fascicolo sanitario elettronico del paziente, rappresentando così documentazione ufficiale e non semplici indicazioni orientative.

Vantaggi per i pazienti cronici e organizzazione del nuovo sistema

La riforma rappresenta un cambiamento di grande impatto soprattutto per coloro che convivono con malattie croniche: diabetici, persone con problemi tiroidei, epatici o cardiovascolari potranno effettuare controlli frequenti in modo più rapido e comodo, riducendo spostamenti e tempi di attesa.

Secondo Federfarma, ogni anno in Italia si eseguono circa 500 milioni di analisi di laboratorio e si stima che almeno il 15% di queste possa essere gestito direttamente dalle farmacie, alleggerendo notevolmente la pressione su ospedali e laboratori privati.

Sul piano organizzativo, le regioni italiane avranno la responsabilità di definire quali esami saranno disponibili in farmacia e le modalità di rimborso per i cittadini, garantendo così la massima adattabilità alle esigenze locali.

Le farmacie che aderiranno dovranno rispettare requisiti rigorosi: spazi riservati per assicurare la privacy durante i prelievi, apparecchiature conformi alle normative di sicurezza e qualità e personale formato specificamente per eseguire gli esami in modo affidabile e sicuro.

Progetti pilota in Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio

L’implementazione del nuovo modello non avverrà simultaneamente in tutto il Paese, ma partirà con una fase sperimentale nelle regioni più attrezzate, ovvero Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. Questi territori, caratterizzati da un elevato numero di farmacie e da una consolidata esperienza in innovazione sanitaria, fungeranno da laboratorio per testare le procedure e valutare l’efficacia del servizio.

I risultati raccolti nelle aree pilota saranno fondamentali per ottimizzare il sistema e garantirne l’estensione su scala nazionale. Tra gli indicatori monitorati ci saranno la riduzione dei tempi di attesa, il livello di soddisfazione degli utenti e l’impatto economico sul sistema sanitario complessivo.

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