Un metodo semplice e poco noto per asciugare i vestiti in lavatrice, ideale per l’inverno e per chi non ha l’asciugatrice.
Durante l’inverno stendere i panni diventa un problema quotidiano per chi non ha un’asciugatrice. L’umidità, le basse temperature e la mancanza di sole rendono l’asciugatura lenta, a volte impossibile. E tenere uno stendino in casa peggiora l’umidità dell’aria e favorisce muffe e cattivi odori. In questo scenario, un trucco casalingo torna utile: asciugare parte dell’umidità dei vestiti direttamente in lavatrice, con l’aiuto di un asciugamano asciutto. L’idea, già nota in certi ambienti professionali, si è diffusa rapidamente anche sui social e ha ottenuto riscontri positivi in test indipendenti, come quelli della redazione di Homes and Gardens.
Secondo quanto riportato, non serve cambiare elettrodomestico né acquistare dispositivi costosi: basta sfruttare al meglio ciò che si ha già, con una piccola aggiunta. Il fulcro del metodo è un asciugamano di spugna asciutto, inserito nella lavatrice dopo il ciclo normale, in combinazione con uno o due cicli di centrifuga aggiuntivi. Questo semplice gesto consente all’asciugamano di catturare l’acqua residua dai capi bagnati, riducendo il tempo di asciugatura all’aria e, se si possiede un’asciugatrice, anche il tempo del programma.
Come funziona il trucco dell’asciugamano asciutto in lavatrice
Il principio è intuitivo: un tessuto asciutto, spesso e ad alta capacità assorbente come un asciugamano di cotone, entra in contatto con i capi bagnati e attira parte dell’umidità residua. Gli esperti di Pro Washing Machine suggeriscono di inserirlo nella lavatrice subito dopo il ciclo completo di lavaggio e centrifuga, e di far ripartire uno o due cicli di sola centrifuga con l’asciugamano dentro. Il vantaggio? Il panno agisce come una spugna interna, sottraendo acqua ai vestiti e migliorando l’efficacia della centrifuga.
Laura Avila, specialista di lavaggio domestico, ha spiegato che “l’asciugamano assorbe parte dell’umidità dei vestiti bagnati, riducendo il tempo totale di asciugatura”. In questo modo, anche senza usare il calore o altri sistemi di asciugatura, i panni risultano meno impregnati d’acqua e più rapidi da stendere e far asciugare all’interno. Questo metodo risulta particolarmente utile per chi vive in piccoli appartamenti senza balcone o in zone ad alto tasso di umidità.

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Inoltre, chi possiede un’asciugatrice può applicare lo stesso trucco per risparmiare energia elettrica: inserendo l’asciugamano asciutto nel cestello assieme agli altri capi, il ciclo sarà più breve e meno dispendioso, perché parte dell’umidità verrà assorbita in modo passivo. Non è una soluzione miracolosa, ma si tratta di un piccolo accorgimento che può fare la differenza nelle giornate fredde e piovose, quando i vestiti restano umidi per ore anche dopo ore sullo stendino.
Perché questo trucco è utile anche con l’asciugatrice (e aiuta a risparmiare)
Molti pensano che, avendo un’asciugatrice, il problema dell’umidità invernale sia risolto. Ma non è proprio così. Gli elettrodomestici per asciugare i panni consumano una quantità significativa di energia, soprattutto in modalità intensiva o con carichi completi. Ridurre il tempo di asciugatura è una priorità, sia in termini ambientali che economici. E il trucco dell’asciugamano asciutto può contribuire a questo obiettivo.
Inserendo un asciugamano spesso e asciutto nella drum dell’asciugatrice, si abbassa l’umidità totale del carico, perché l’asciugamano trattiene una parte dell’acqua. Questo permette ai sensori dell’asciugatrice di accorciare i tempi di esecuzione del programma, riducendo i cicli di calore e migliorando la durata complessiva dell’elettrodomestico. Anche per chi usa impostazioni automatiche, si noterà che i vestiti risultano meno umidi in tempi più brevi, soprattutto se il carico è misto (cotone, sintetici, spugna).
Chi non ha un’asciugatrice può comunque sfruttare lo stesso trucco nella lavatrice, come già visto, risparmiando tempo per l’asciugatura sullo stendino. I risultati sono apprezzabili soprattutto in inverno, quando le condizioni ambientali rallentano l’evaporazione e aumentano il rischio di odori sgradevoli nei tessuti.
In conclusione — senza retorica — è un trucco che sfrutta bene ciò che già si ha in casa, non richiede spese, né competenze tecniche, e può alleggerire il carico di lavoro domestico nei mesi più difficili.








