C’è un gesto che quasi tutti ripetono senza pensarci e che trasforma l’asciugatrice da alleata a problema quotidiano.
L’asciugatrice è diventata uno degli elettrodomestici più apprezzati nelle case moderne. Promette capi morbidi, asciutti e profumati in poco tempo, soprattutto nei mesi più umidi. Eppure, nonostante un ciclo completo e apparentemente corretto, capita spesso di estrarre vestiti con un odore sgradevole, simile alla muffa o al chiuso. Una situazione frustrante che porta molti a pensare a un guasto o a un problema di qualità dell’elettrodomestico. In realtà, nella maggior parte dei casi, il responsabile è un uso scorretto e ripetuto nel tempo.
L’errore più comune che compromette bucato e profumo
Il primo grande nemico dell’asciugatrice è il filtro sporco. Moltissime persone lo puliscono saltuariamente, magari una volta al mese, convinte che sia sufficiente. Questo comportamento, però, è alla base dei cattivi odori persistenti. Il filtro dovrebbe essere svuotato dopo ogni utilizzo, perché la lanugine accumulata ostacola il passaggio dell’aria calda. Quando l’aria non circola correttamente, i vestiti restano umidi più a lungo e si crea l’ambiente ideale per batteri e muffe, responsabili di quell’odore stantio che non va più via.
A peggiorare la situazione contribuisce il carico eccessivo. Riempire il cestello fino all’orlo sembra una scelta pratica, ma in realtà impedisce all’aria di raggiungere ogni capo in modo uniforme. I tessuti, compressi tra loro, non riescono ad asciugarsi correttamente e alcune zone rimangono umide anche a fine ciclo. Questo squilibrio tra calore e umidità non solo rovina il profumo del bucato, ma stressa inutilmente l’asciugatrice, riducendone l’efficienza energetica.

L’errore più comune che compromette bucato e profumo – facciunsalto.it
Un altro aspetto spesso ignorato è la manutenzione generale dell’elettrodomestico. Oltre al filtro, anche il condensatore, nei modelli a pompa di calore, tende ad accumulare polvere e residui che influiscono sulle prestazioni. Se non viene pulito periodicamente, l’asciugatrice lavora peggio e trattiene umidità. Lo stesso vale per il serbatoio dell’acqua di condensa: l’acqua stagnante favorisce la proliferazione di microrganismi che, con il tempo, rilasciano odori sgradevoli all’interno del cestello.
Anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza in negativo. Lasciare i panni umidi fermi nel cestello, scegliere programmi non adatti al tipo di tessuto o utilizzare troppo ammorbidente durante il lavaggio crea le condizioni perfette perché l’odore di muffa si fissi nei capi. In questi casi, nemmeno un nuovo ciclo riesce a risolvere del tutto il problema.
Prendersi cura dell’asciugatrice, rispettando carichi corretti e pulizie costanti, cambia radicalmente il risultato finale. Bastano pochi minuti dopo ogni utilizzo per evitare vestiti che puzzano e capi che si rovinano. Un’attenzione minima che ripaga nel tempo, sia in termini di bucato profumato sia di durata dell’elettrodomestico.








