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Castello intatto e borgo medievale: un gioiello delle Alpi da visitare in un weekend

Castello Borgo Adorno
Un castello medievale - (facciunsalto.it)

Tra storia millenaria, architettura barocca e arte contemporanea, il Castello offre un viaggio unico nella cultura

Una testimonianza storica di straordinario valore che domina il paesaggio circostante come una sentinella di pietra. Questo maniero, dalla storia millenaria, custodisce al suo interno non solo le tracce di un passato medievale e barocco, ma anche una preziosa collezione d’arte contemporanea che arricchisce l’esperienza culturale dei visitatori.

La storia del castello nel Novecento è stata turbolenta: utilizzato come presidio militare durante la Seconda Guerra Mondiale, rifugio e ospedale partigiano, subì anche periodi di abbandono

Storia millenaria e legami nobiliari

Immerso nel verde incontaminato della Val Borbera, tra le pieghe più selvagge dell’Appennino piemontese, sorge il Castello di Borgo Adorno. Le prime notizie documentate risalgono al 1176, quando la fortificazione fu citata in atti ufficiali che ne attestavano l’importanza strategica nel controllo della Val Borbera. Nel corso dei secoli, la proprietà del castello fu appannaggio di famiglie nobili genovesi di rilievo, tra cui gli Spinola, che ne furono i primi signori. Nel 1518, l’ultima erede degli Spinola, priva di discendenza legittima, affidò il castello alla famiglia degli Adorno, altra casata genovese di grande prestigio, già protagonista della vita politica della Repubblica di Genova con numerosi dogi.

Borgo adorno, vista

Una panoramica su Borgo Adorno – (facciunsalto.it)

Uno degli elementi più distintivi del castello è il suo portale barocco, con le sue linee sinuose e la cornice imponente che conferiscono all’ingresso un carattere solenne e rappresentativo, simbolo del potere e del prestigio della famiglia Adorno in un contesto montano apparentemente periferico. Oltrepassato il portale, si accede a un ambiente raccolto dove si trova la cappella privata dedicata a Santa Caterina Fieschi Adorno, mistica genovese del XVI secolo, pronipote di papa Innocenzo IV e figura religiosa di rilievo per la Repubblica di Genova. La cappella testimonia il forte legame tra la devozione religiosa e l’identità dinastica della famiglia.

Un aspetto che rende unico il Castello di Borgo Adorno è la presenza di una raffinata collezione di arte contemporanea, fortemente legata alla figura di Clemen Parrocchetti (1923-2016), pittrice e artista italiana discendente degli Adorno. Clemen Parrocchetti, che visse a lungo tra Milano e Borgo Adorno, è stata protagonista di un percorso artistico originale e impegnato, vicino al movimento femminista italiano e nota per la sua capacità di trasformare materiali tradizionali come tessuti, aghi e fili in strumenti di espressione artistica e di denuncia sociale.

Le sale del castello ospitano alcune delle sue opere più significative, tra cui poltrone decorate con tecnica pirografica, tessuti elaborati e oggetti d’uso quotidiano trasformati in opere d’arte. Particolarmente suggestiva è la cucina storica, con le sue pentole in rame lucente e utensili tradizionali, che permette di immergersi nella vita domestica di un tempo e riflette l’intreccio tra storia familiare e creatività contemporanea. L’arte di Parrocchetti rappresenta un ponte tra l’eredità storica del castello e un linguaggio artistico moderno che continua a parlare di identità, memoria e resistenza.

Il Castello di Borgo Adorno, situato nel comune di Cantalupo Ligure, è una dimora storica con gestione privata, dove la conservazione degli spazi richiede particolare attenzione. Per questo motivo, l’accesso è generalmente consentito solo in occasioni di aperture straordinarie o tramite visite prenotate. Il sabato, usualmente, il castello è aperto dalle 10:00 alle 18:00, ma è sempre consigliabile consultare i canali ufficiali e la pagina dedicata alla “Casa Museo Clemen Parrocchetti” per informazioni aggiornate su orari, costi e iniziative culturali.

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