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Passeggiate montane, aria pulita e tanto relax: pochi italiani conoscono i Borghi del Respiro

Borghi del respiro
I Borghi del respiro - (facciunsalto.it)

Il forest bathing si afferma come pratica salutare e sostenibile: oasi certificate offrono percorsi per ridurre stress e ritrovare benessere

In un’epoca in cui la vita frenetica e lo stress quotidiano sembrano dominare le nostre esistenze, cresce l’interesse verso pratiche naturali capaci di ristabilire equilibrio e benessere. Tra queste, il forest bathing si conferma come una delle esperienze più efficaci e terapeutiche, oggi riconosciuta anche in Italia grazie al crescente impegno di associazioni e istituzioni. Nel contesto italiano, emergono con forza i cosiddetti Borghi del Respiro, luoghi privilegiati dove immergersi nella natura per ritrovare serenità e salute.

Il forest bathing – o Shinrin-yoku – ha origine in Giappone dove, fin dagli anni ’80, medici e ricercatori come Qing Li e Yoshifumi Miyazaki hanno dimostrato scientificamente i benefici di trascorrere tempo immersi nei boschi. Questa pratica consiste nel camminare lentamente in un ambiente forestale, utilizzando consapevolmente tutti i cinque sensi per assaporare la natura: osservare gli alberi, ascoltare il canto degli uccelli, sentire il profumo della vegetazione, toccare la corteccia, respirare profondamente l’aria fresca.

Gli effetti sono misurabili e concreti: aumenta il numero delle cellule NK (Natural Killer), fondamentali per la risposta immunitaria, si innalzano i livelli di serotonina e ossitocina, ormoni legati al benessere e alla felicità, mentre si riducono gli effetti dello stress grazie alla diminuzione del cortisolo. La medicina forestale ha dimostrato risultati positivi in numerose patologie, dalla gestione dell’ansia e depressione, a malattie cardiovascolari, metaboliche e immunitarie.

I Borghi del Respiro: luoghi italiani per rigenerarsi

In Italia, la pratica del forest bathing sta vivendo un vero e proprio rilancio grazie a iniziative come quelle dell’Associazione Italiana di Medicina Forestale (AIMeF), che dal 2018 si dedica allo studio e alla promozione della terapia forestale. Tra le novità più significative vi è la creazione delle Oasi del Respiro, aree naturalistiche certificate in collaborazione con WWF Italia e il brand Golia, da sempre impegnato a favorire il benessere attraverso la natura.

Esperienza Borghi del respiro

L’esperienza immersiva dei Borghi del respiro – (facciunsalto.it)

Questi borghi e aree protette rappresentano non solo un rifugio per la biodiversità, ma anche veri e propri centri di rigenerazione dove si può praticare il forest bathing in sicurezza e con la guida di esperti. Tra le nuove certificazioni spiccano il Bosco di Vanzago a Milano, l’Oasi di Macchiagrande nei pressi di Roma e Le Cesine in Puglia, che si aggiungono alle riserve già attive come il Cratere degli Astroni a Napoli, le Gole del Sagittario in Abruzzo e il Parco dei Ghirardi in Emilia-Romagna.

Le esperienze offerte in questi luoghi hanno dimostrato un calo significativo della frequenza cardiaca, una riduzione dello stress percepito fino al 31% e un miglioramento dell’umore tra il 24 e il 30%. Sono stati realizzati percorsi attrezzati, con segnaletica informativa e attività dedicate, coinvolgendo centinaia di persone in tutta Italia.

Il progetto “Le Oasi del Respiro” non si limita alla creazione di spazi per il forest bathing, ma integra la conservazione ambientale con la promozione di un turismo sostenibile e l’educazione ambientale. Grazie al supporto di Golia e WWF, insieme all’AIMeF e al Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN), sono stati formati venti operatori specializzati che guidano le immersioni forestali, garantendo una fruizione consapevole e terapeutica degli ambienti naturali.

Le qualificazioni Forest Bathing Center rappresentano quindi un riconoscimento ufficiale per quei borghi e aree naturali che offrono condizioni ideali per praticare questa forma di medicina complementare, integrando la ricchezza paesaggistica italiana con i benefici comprovati della natura.

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