Tra acque cristalline e monti spettacolari, il borgo sul lago che sembra uscito da un set cinematografico
Chi cerca un itinerario in moto vicino Roma, con curve da sogno, paesaggi montani incontaminati, pochi veicoli e tanta storia, troverà tra Tivoli e Rieti uno dei giri più sorprendenti del Lazio. Un tracciato lungo 100 chilometri che si snoda tra i Monti Lucretili, costeggia il lago del Turano e collega borghi medievali poco conosciuti ma straordinari, fino a raggiungere l’ombelico d’Italia: Rieti. È un tour adatto a ogni stagione, ricco di spunti naturalistici e storici, ma anche gastronomici, che unisce adrenalina e piacere in sella alla moto.
Dalla Tiburtina al lago del Turano: salite tecniche, tornanti e borghi autentici
Il punto di partenza è Tivoli, celebre per Villa d’Este e Villa Adriana, che lascia spazio a un primo tratto tecnico e panoramico verso San Polo dei Cavalieri, passando da Marcellina. Dodici chilometri di asfalto in buone condizioni, curve strette e continui saliscendi introducono al cuore selvaggio dei Lucretili. Superato il borgo, si scende sulla Tiburtina SS5 fino al bivio per la strada Licinese, dove cambia tutto: inizia un tratto molto fluido, con curve strette ma ben leggibili, perfette per una guida dinamica e precisa.

Dalla Tiburtina al lago del Turano: salite tecniche, tornanti e borghi autentici – facciunsalto.it
La salita verso Orvinio è uno dei momenti migliori del tragitto. Siamo a 840 metri d’altitudine, nel cuore di un borgo che fa parte dei Borghi più Belli d’Italia, con case in pietra e scorci che d’inverno si coprono di neve. Il tempo qui si ferma, e le strade sembrano disegnate per i motociclisti. Si continua verso Poggio Moiano, dove il ritmo si fa più veloce, e si arriva poi alla deviazione per Castel di Tora, affacciato sul lago del Turano.
Il lago, incastonato tra i monti, nasce da una diga costruita nel 1939. Le sue acque verde smeraldo, le spiagge silenziose, i riflessi tra i boschi creano un paesaggio sorprendente, inaspettato a così poca distanza da Roma. Una sosta al belvedere panoramico è d’obbligo. La strada per Castel di Tora è in parte dissestata, ma a bassa velocità si gode il panorama senza stress. Il paese è un gioiello, e da lì si prosegue verso Colle di Tora e Posticciola, prima di prendere la SP34 per raggiungere Rocca Sinibalda, altro borgo medievale in altura, con strade strette e silenziose.
Fino a Rieti tra storia, curve e sapori: il cuore dell’Appennino laziale
L’ultima parte del percorso segue la SP31, tra curve morbide e lunghi tratti immersi nei boschi, che portano fino a Rieti, centro urbano di grande valore storico, protetto dal Terminillo e attraversato dal Velino. Il centro conserva le mura medievali, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e un’atmosfera tranquilla che chiude il giro con un senso di completezza. Dopo un itinerario così vario e denso, Rieti è la pausa perfetta prima del ritorno.
Ogni tappa di questo giro è anche un’occasione per fermarsi a mangiare, e qui il Lazio offre il meglio. A Colle di Tora, la Trattoria Il Vigneto propone piatti semplici, onesti, cucinati con gusto e serviti in un ambiente in pietra che sa di casa. A Orvinio, il Forno di Rosina profuma di pane appena sfornato, perfetto per una merenda veloce tra una curva e l’altra. A chiudere il giro, a Rieti, si consiglia La Lira, ristorante con dehors moderno e cucina tipica curata, per chi vuole finire il viaggio a tavola, tra specialità locali e vista sulla piazza.
Quello tra Tivoli, il Turano e Rieti è un itinerario completo: tecnico ma accessibile, suggestivo ma poco battuto, perfetto per una giornata in moto anche nei mesi più freddi. Una fuga dal traffico e dal rumore, tra acqua, pietra, curve e silenzio.








