Oreste Bevelli
Palermo

Vivo a Palermo dove sono nato. Come tutti i palermitani amo e odio la mia città. Dopo università e lavoro adesso studio batteria jazz. Ho scritto e scrivo, parlo e mi piace ascoltare senza interrompere. Viaggiare mi piace, basta che il viaggio non duri oltre i venti giorni. Mi dovrei descrivere ma ho difficoltà a selezionare la parte di me che più potrebbe essere di vostro gradimento e perciò, a parte la descrizione fisica, che è quella che è, vorrei soltanto segnalarvi il fatto che le mie qualità hanno una scadenza. Esse infatti mutano ogni quarantotto ore e pertanto occorre aspettare a domani. La mia rubrica è Disaccordi in Scala Minore.

Michele Maria Genna
Marsala

La mia anima è di statura medio piccola, capelli castano scuri e barba folta quanto basta. L’aspetto non conta, dicono; io credo il contrario. Se la mia anima fosse cicciosa, non sarei quello che sono. Probabilmente avrei altre idee: grilli cicciosi nella testa. Invece ho solo grilli di statura medio piccola e con la barba folta: grilli stonati che si credono cicale canterine, naturalmente. Non ho mai veramente creduto e praticato quelle fedi e liturgie che sostengono dogmi come “la reale esistenza del corpo”. Mi sono sempre apparse solo leggende adatte per i semplicioni di ogni epoca ed età. Vivo laicamente l’evidenza contraria.

Anna Quatraro
Padova

È nata a Padova, dove risiede. Negli ultimi anni, ha vissuto a Roma, Forlì, Bologna e Parigi. Da piccola, ha passato ore in bagno a leggere e per osmosi, ha sviluppato una forma compulsiva di grafomania, curata su quaderni, taccuini, e foglietti sparsi. Molte le autrici che hanno indirizzato il suo amore per la scrittura, fra tutte Alice Munro e Virginia Woolf.

Pasquale Vitagliano
Puglia

Poeta solitario, critico irregolare, giornalista per passione.

Maria Clara Valenti
Bogotà/Palermo

La mia ascendenza è perfetta come materia prima per battute semplici e spicce. Sono per metà siciliana e per metà colombiana e anche se a leggerla la notizia può sembrare quasi come una tragedia, da qualsiasi punto la si guardi l’accoppiata è vincente: sono sempre stata presa per i fondelli, senza distinzione di razza. Oggi vivo in Val di Susa e sono un’architetta precaria ma ottimista. Vengo soltanto occasionalmente disturbata dai dejavù di un paese che ricordo e che non vedo da molti anni ormai. Ho imparato col tempo a curare la sensazione di vivere sempre come sradicata e le terapie si chiamano : yoga, libri, camminare, scrivere e canticchiare orgogliosamente “home is wherever I’m with you”.

Adele Musso
Palermo

Classe 1967, sono affetta da una patologia benigna, ma incurabile, per la lettura, il disegno e la scrittura. Vivo a Bagheria, cittadina di eccellenze migrate e mostri settecenteschi. Qui si respira arte, gelsomini e anche altro. Nel 2013 ci provo e pubblico la silloge poetica “Altera diva”: eh sì, qualche mania di grandezza ce l’ho anch’io. Credo nel potere taumaturgico dei racconti brevi. “Non lasciatevi ingannare, che è poco la vita. Bevetela a grandi sorsi, non vi sarà bastata quando la dovrete lasciare”.

Cristina Armato
Palermo

Vado matta per collane e foto, dice mio figlio. Adoro il cibo e curiosare delle cose umane, aggiungo io. Resterei spesso impigliata in fastidiose malinconie se non fosse più divertente riderne. Sarà che questo sole siciliano alla fine mi da sempre il buonumore… Cerco parole rassicuranti come more in mezzo alle spine… inevitabili come sacchetti per il mal d’aria… tonificanti come canzoncine sotto la doccia.

Matteo Bassioni
Parma

Sono nato nell’autunno del 1982 e a quanto pare in quei giorni spuntavano più bombe che funghi. Sono originario della Lunigiana, dove ci sono tanti funghi, ma poche bombe e quelle poche sono di riso. Vivo a Parma, non sbarco il lunario e mi rilasso girando a zonzo per l’appennino in cerca di megalopoli da quattro abitanti (dato riferito al 2013, può essere che siano rimasti in 3 perché uno non se la passava benissimo). Ho fatto tante cose in questi 31 anni, ma niente guerre né corride, perciò dubito che Hemingway mi avrebbe piazzato in un romanzo. Nemmeno Kerouac, comunque. Magari Pratolini. Ecco, Pratolini si. Ciao. La mia rubrica è And the radio plays, fateci un salto!

Anna Bertini
Monaco

Tra la Toscana e la Baviera, passando per l’Africa, dove ha trascorso tre mesi per adottare sua figlia Nathalie, ma anche per Torino e New York. Gli unici panorami che sono rimasti sempre immutati sono quelli: musica e scrittura. I percorsi ha preferito renderli incongrui, per dirla con le parole di qualcuno a cui deve molto, Antonio Tabucchi. Qualche volta è ripassata anche dal via, ha messo qualche casa, soprattutto però è stata in viaggio. Si è occupata delle carriere di musicisti per lungo tempo e dell’organizzazione di eventi musicali, è stata una magnifica opportunità per non doversi occupare seriamente di sè.

Matilde Cianci
Nuova Delhi

Lavora per anni nel mondo del marketing e della comunicazione facendo la pendolare tra Roma, Milano e Latina. A un certo punto il pendolarismo diventa esagerato quindi molla tutto e segue il suo cuore che nel frattempo si era già trasferito 5.917,22 chilometri lontano, in quel di Nuova Delhi.
E ora, in quel di Nuova Delhi, cerca di capire perché quando chiama l’ elettricista arrivi sempre e solo il cugino che però fa l’idraulico. Non capendolo, protesta attraverso il suo blog www.anidridesolforosa.wordpress.com 
Vive con la sua metà migliore, con un gatto e ospita diverse scimmie in terrazzo.
Non si annoia mai.

Angela Cimmino
Lisbona

Si diletta a trovare della bellezza più o meno nascosta nella routine. Si perde facilmente in colori, sapori e note. Ama scoprire quanti e quali diversità ci rendono tutti uguali. Le piace pensare che le parole possano curare un cuore e le distanze. Le piacciono i biglietti di sola andata, ma ha capito che la parte più bella sono sempre i ritorni.

Francesco Colonna
Firenze

Immigrato di lungo corso, fiorentino di complemento, meridionale effettivo per nascita e famiglia (Bari). Nato il 3 luglio del vicino e lontano 1947. scrive da 40 anni, prima su giornali locali, poi la radio, la tv (quando erano fuori legge), quindi la Nazione per più lustri, quindi con un salto logico assessore a Firenze per cinque anni. Poi presidente di una società comunale per l’assistenza ai senza tetto (due anni). Quindi breve ritorno e fine con La Nazione. Collaborazione (fondi e commenti) sul dorso fiorentino del Corriere della Sera. Allo stato all’interno di produzioni cinematografiche: prima collaborazione alla produzione di un film sul Neorealismo presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia. E domani, per dirla con Rossella, è un altro giorno e si vedrà.

Chiara Coppola
Napoli

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Conoscere culture differenti è la cosa che ama di più al mondo. Letteratura, tramonti, sorrisi, treni, lingue o fiori, non importa come: assaggia, ammira, legge e scrive. Ci ha raccontato dei cieli spagnoli del suo Erasmus a Barcellona nella rubrica Bombillas de luz, e ogni martedì ci insegna le nuove parole dell’Italiano in Scritto&Parlato.

Ramona Corrado
Belluno

Sono nata a Lecce ma abito in Veneto da abbastanza tempo per ritrovarmi piuttosto confusa sulla mia vera natura e per confondere i dialetti. Avendo sangue sia del Nord che del Sud, preferisco dire di me che mi sono presa il meglio da entrambi i luoghi. Tanto amo sia il mare che le montagne. Di professione sono infermiera, quanto di più terrestre e razionale ci sia, ma ho l’hobby della scrittura e della lettura da sempre. Ho anche vinto qualche premio letterario qua e là e pubblicato racconti a destra e a manca. Nel maggio 2012 ho pubblicato il mio primo libro, un ebook dal titolo Un golfino blu racconta, edito da Abel books editore, e nel 2015 il secondo, una raccolta di racconti in ebook dal titolo Tela di ragno, edito da Meligrana Editore. Dopo Amarcord e Umanimalia la mia rubrica ora è Alla finestra: fateci un salto! 

Chiara Daffini
Brescia

Nel 1988 sono arrivata al mondo. Anzi, siamo arrivate in due. Io e la mia sorella gemella, Rosa. Già il fatto che lo metta nella prima riga della mia autobiografia può farvi intuire la portata di questo noi anziché io. Per anni ho cercato di definire i confini di Chiara-e-basta, confrontandomi e combattendo però con tutto ciò che Chiara non era. Così ho maturato non solo ambizione, ma anche competizione, non solo confronto ma anche scontro. Il non sapermi fare gli affari miei, d’altronde, mi ha portata alla fine a trovarmi. Fate bene attenzione: non ri-trovarmi, perché non mi ero mai persa – o almeno non avevo niente da perdere -, non a trovare la strada, perché quella, per fortuna, non l’ho ancora imboccata. Preferisco i sentierini e le passeggiate per ficcanasare il mondo, quelle in cui – credetemi, mi è successo davvero – sbatti contro un palo perché, anziché guardare davanti a te, sbirci che cosa accade all’interno di una stanza che dà sulla via. Che volevo scrivere l’ho capito a 8 anni, quando facevo anche per Rosa i pensierini assegnati dalla maestra. E non l’ho capito perché scrivevo per due (non ero mica scema: lei mi faceva i compiti di matematica), ma perché riuscivo, almeno sulla carta, a pensare con la mente di qualcun altro. Troppo facile, direte voi: era la tua gemella. Sì, ma ogni personaggio non è in fondo un gemello vicino o lontano, che ha qualcosa di identico e qualcosa di opposto all’autore che gli dà vita? Liceo linguistico, laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione, master biennale in giornalismo, collaboratrice del Giornale di Brescia.

Claudia Fabbricatore
Napoli

Claudia Fabbricatore è nata in un caldo giorno di novembre del non troppo lontano 1990, vive oggi tra la Campania e l’Abruzzo. Trascorre il suo tempo libero a bere caffè, leggere libri e ascoltare musica, e se queste cose le fa insieme ha dichiarato pubblicamente di raggiungere il nirvana. Non ha ancora incontrato una pizza che non le piaccia e adora quando le fanno i complimenti per la sua cucina. Ha un debole inspiegabile per le commedie che finiscono bene, le giacche colorate e per i video di capre che urlano come uomini. Finissima estimatrice di web e tv trash, la potete seguire su facciunsalto.it nella sua rubrica musicale Stop&Rewind, fateci un salto!

Maria Ferrante Savignano
Palermo

Prendi il piacere del “fare” e uniscilo all’amore per la gente. Aggiungi una manciata di relazioni e mescola insieme a una presa di speranza. Riscalda col calore dei sorrisi. Unisci ora la passione per i figli, il lavoro, il mare e amalgama il tutto, lentamente, al Requiem di Mozart. Spolvera con abbondante condivisione e assaporane tutta la parte buona.

Laura Gagliardi
Boston

Laura, per gli amici Lora o Lau, nata e cresciuta in Italia, poi adottata dagli Stati Uniti d’America,  un’introversa sulla trentina alla ricerca della pietra filosofale. Promotrice di un progetto chiamato leave1sign, sta cercando anche lei di lasciare il suo segno nel mondo, facendosi ispirare dalla musica, lo yoga, la filosofia cruelty-free, i libri, i suoi hobby artistici, gli animali, gli elementi naturali, e quando sono veramente pazzi come lei, dagli esseri umani.

Le sue raccolte sono “C’erO una volta in America”,”Ozzienotes”,”Caosferica-mente” e la rubrica corrente ”L’Aleph in cantina”, fateci un salto!

Martina Greco
Roma

Un mattino d’autunno del 1985 sono nata, e già questo è un dettaglio importante. Sì, perché non era scontato, non era calcolato che nascessi e la cosa ha portato uno scompiglio non indifferente nelle vite di chi mi accoglieva. Mi sono salvata nella cosiddetta “zona Cesarini”, e questa è rimasta una costante della mia vita. Quando tutti mi danno per spacciata, come l’araba fenice mi risollevo dalle mie stesse ceneri. Vabbè, facciamo più un pulcino. Da questo primo benvenuto alla vita, ho mutuato un amore testardo per le cause perse, i castelli in aria e i cassetti, ma solo se pieni di sogni.

Annalisa Insardà
Reggio Calabria

Annalisa Insardà è italiana tendente al calabrese. Quarta di quattro figli, trascorre l’infanzia e l’adolescenza… senza mai passare all’età adulta per mancanti margini di crescita. È attrice e docente di recitazione. Prima di essere docente è stata allieva. Prima di essere attrice non lo era. Non sa fare rifornimento al distributore automatico (perché se è automatico dovrà pure pensarci lui, no?) e sua nonna ha una badante ucraina con problemi di rinnovo del passaporto. C’è da dire però che nessuno l’ha mai incontrata (a lei, non alla badante!), non esistono dunque testimonianze su avvenuti avvistamenti. E’ gettonata pertanto l’ipotesi che in realtà la Insardà non esista, ma sia solo l’eterea proiezione di apatici poco pratici, epatici causa medici, fonici con le cimici e comici cori angelici. Le sue rubriche sono Insardevoli diari e Insardevoli voli, fateci un salto!

Leyla Khalil